<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=2156928307866245&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Tumore e gravidanza

Tumore e gravidanza

Mi chiamo Cinzia, ho 31 anni, sono appena stata operata di tumore alla mammella e desidero avere un figlio a tutti i costi! Ho anche un compagno fisso ma vorrei capire se la malattia - come mi ha spiegato il mio ginecologo - possa aver compromesso la mia fertilità e distrutto il mio sogno di diventare madre. Sono preoccupata e confusa e vorrei saperne di più. Potrei prendere in considerazione la possibilità di congelare degli ovuli? Posso credere in questa felicità? Sono davvero disperata e ho bisogno di sapere…

I-Vitae

La donna si confronta, purtroppo, con l’inesorabile scorrimento del suo orologio biologico e a me non resta che pensare a un futuro incerto.

Cinzia, grazie di aver scelto I-Vitae per un confronto su questo delicato tema e di averci raccontato la tua storia…

“Sono stata spinta dalle altre lettere che ho letto e dalle risposte complete che date in ogni occasione… Ho paura, non lo nascondo, e ho bisogno di conversare con qualcuno. Anche solo via web“.

Scusa se mi permetto, ma alla tua età sei ancora biologicamente in tempo per avere un figlio naturale con il tuo compagno. Prima di pensare alla conservazione degli ovuli…

“Diciamo che ho perso le speranze e che comunque desidero davvero avere un figlio a prescindere dalla malattia. Ma non sono giovanissima e non vorrei far naufragare questo sogno di maternità che ho da sempre… Insomma, non vorrei precludermi nessuna possibilità di concepimento, naturale e non…”.

Ma parliamo di ora. Tanto per cominciare, lo scenario cambia in base all’evoluzione della malattia e alle cure fatte e da fare. Alcuni trattamenti per il tumore al seno possono, infatti, danneggiare il feto e avere un impatto sulla gravidanza. Tuttavia i loro effetti si esauriscono nel giro di pochi mesi.

“La stessa cosa mi è stata detta dal medico che mi segue ma dagli accertamenti fatti sembra che ogni cosa sia al suo posto nel mio organismo. Anche dopo la radioterapia, unica cura preventiva alla quale sono stata sottoposta perché il tumore era davvero in stato iniziale”.

Nonostante ciò, sarebbe indicato aspettare almeno due o tre anni prima di prendere in considerazione una gravidanza. Ovvero, la finestra temporale in cui tendono a presentarsi più frequentemente recidive della malattia.

“E’ un tempo ragionevole, anche se non vorrei ridurmi al limite di età per provare ad avere figli… ”.

Sarebbe una scelta sicuramente sensata, in ogni caso prova a farti consigliare dal tuo ginecologo e da un oncologo. Loro saranno sicuramente più precisi e professionali in materia.

“Lo farò, grazie. Ma secondo lei, dopo la malattia, è giusto farsi seguire da una struttura specifica prima di cercare una gravidanza?”.

Anche se è bene essere sempre seguite da strutture con personale esperto, le gravidanze dopo un tumore al seno in genere hanno un decorso del tutto sovrapponibile a quelle di donne che non hanno avuto esperienze di tumore. Unica differenza, un rischio di aborti spontanei leggermente superiore.

“Mi hanno però detto che gli estrogeni possono influire su una possibile ricidiva… ”

A lungo si è pensato che la gravidanza fosse controindicata nelle donne con un passato di tumore al seno, positivo ai recettori degli estrogeni. Si riteneva che l’innalzamento dei livelli di questi ormoni durante la gravidanza potesse aumentare il rischio di un ritorno della malattia.

“Questo mi spaventa molto”…

Diversi studi hanno però dimostrato che questo timore è infondato e che le donne con un passato tumore al seno, anche positivo ai recettori ormonali, in gravidanza hanno un rischio di recidiva identico a quelle che non hanno avuto un tumore.

“Grazie… Tutte notizie che mi confortano e che mi spingono a credere nella possibilità di avere il mio bambino”.

Ti raccomando solo di far riferimento ai medici e di pianificare un percorso insieme a loro. Questo sì che è indispensabile…

“Lo farò certamente… “.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

Topics: Infertilità Gravidanza naturale Innovitas Vitae Subfertilità Fertilità Prevenzione Essere donne Essere madri Gravidanza Sindrome premestruale Mestruazioni Natura tumore