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Cardiopatie e concepimento

Cardiopatie e concepimento

Una donna cardiopatica può decidere di diventare madre ma dovrà pianificare la gravidanza con ginecologo, cardiologo e medico di famiglia, dopo un’accurata diagnosi. Insomma, la scelta va fatta senza nessuna improvvisazione e fretta. A dirlo (e soprattutto a consigliarlo) sono gli esperti, consapevoli che una patologia del cuore può incidere nel progetto di genitorialità ma se gestita non lo annulla.

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Cardiopatia e gravidanza

Cardiopatia e gravidanza

Hello, sono Mariapia, ho 33 anni, vivo a Macerata e sono cardiopatica da sempre. Vorrei provare ad avere un bambino con il mio fidanzato ma ho paura per la mia salute e soprattutto per la salute di un mio eventuale figlio. Perché, a quanto so, certe patologie possono essere ereditarie. E la disperazione mi assale quando immagino la mia vita da malata proiettata su quella di un piccolo e innocente “esserino". Allora mi convinco che, forse, è meglio lasciare perdere tutto, fare a meno di diventare madre, seppellire i miei desideri, cercare di essere realista.

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Cardiopatie con gravidanze a rischio

Cardiopatie con gravidanze a rischio

“Il cuore è una cosa seria”. Nonostante questa consapevolezza, sempre più donne cardiopatiche affrontano gravidanze ad alto rischio. A volte, mettendo a repentaglio la propria esistenza. Per questo, laddove si arrivi al parto, è sicuramente un dovere della coppia trovare un team multidisciplinare preparato ad affrontare tutte le molteplici evenienze che possono mettere in pericolo la vita della futura mamma. La diffusione della conoscenza, il rispetto delle linee guida, l’elaborazione di indicatori di qualità, l’istituzione di database, sono tutti strumenti fondamentali attraverso cui si può ridurre al minimo il rischio clinico.

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