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Tatuaggi e gravidanza

Tatuaggi e gravidanza

Ciao a tutte, tutti. Mi chiamo Michel, a prescindere dal nome sono italianissima. Ho 29 anni e dopo essermi sbloccata dal timore di confessare pubblicamente le mie ansie, ho preso il computer portatile in mano e vi ho scritto. Ebbene, sono da sempre appassionata di piercing e tatuaggi ma mentre mi facevo tatuare il mio ennesimo angioletto sul corpo, ecco, ho capito dalla mia riluttanza al cibo - cosa strana per me! - di essere rimasta incinta. Ipotesi confermata dal test fai da te acquistato in farmacia e successivamente dalle ecografie.

I-Vitae

Ora, cosa c’è di male direte voi??? Il problema è che sono rimasta a metà dell’opera con il mio tatuaggio - ovvero l’angioletto sul mio fondo pancia - e non posso andare avanti con la sua realizzazione. Credo, infatti, anche se non ne sono sicura al cento per cento, che l’inchiostro e l’ago utilizzati per il tatuaggio possano nuocere alla salute del bimbo. Sono giusti i miei timori?

Ben venuta tra di noi Michel, scusa se te lo domando, ma questa gravidanza è arrivata inaspettatamente?

“In realtà, io e il mio compagno stavamo cercando un bambino. E abbiamo deciso di avere rapporti “liberi”. Senza nessuna precauzione”.

Allora, forse, dovevi rinviare la scelta di tatuarti….

“Probabilmente si, ma non avrei mai immaginato di rimanere incinta in tempi così celeri. Nemmeno il tempo di terminare l’angioletto che mi avevano cominciato a disegnare sulla pelle”.

A questo punto, faresti bene ad aspettare. La gravidanza, infatti, abbassa le difese immunitarie e farsi un tatuaggio in questa fase non è proibito ma altamente sconsigliabile.

“Lo immaginavo, ma vorrei capire perché? A quali inconvenienti potrei andare incontro… ”.

Ogni volta che ci si buca con un ago, le probabilità di contrarre infezioni aumentano. Anche se i tatuatori cercano di seguire tutte le norme di sicurezza del caso, gli aghi possono essere infetti di qualsiasi virus trasmissibile mediante contatto di sangue.

“Proprio per questo, mi sono fermata durante l’esecuzione di questo tatuaggio. Proprio perché temevo di contrarre delle infezioni che in gravidanza sarebbero deleterie. Terribili”.

Anche se le probabilità sono basse, il maggior rischio per chi si fa un tatuaggio incinta è proprio quello di contrarre un’infezione, come l’Epatite B o C, l’HIV e altri virus più o meno innocui. E’ pertanto consigliabile tatuarsi al termine dell’allattamento, per scongiurare trasmissioni di malattie al bambino.

“Non potrei mai perdonarmi di mettere in pericolo la salute di mio figlio. Solo per un capriccio, solo per un vezzo”.

Altro motivo che dovrebbe dissuaderti dal portare a termine il tatuaggio in questo periodo prezioso della tua vita, soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza, in cui il feto è in fase di formazione, è sapere che è fondamentale per la salute del bambino evitare tossine e agenti chimici, presenti in alcuni inchiostri per tatuaggio (inchiostri non vegetali).

“Ora ho il quadro completo. E posso aspettare, davvero, posso aspettare. Semmai deciderò di portare a termine questo tatuaggio. Non è detta, vedremo!”.

Non solo. A causa degli ormoni le reazioni potrebbe essere diverse da quelle aspettate o da quelle che si avrebbero in stato normale. Meglio, dunque, rimandare comunque a dopo la nascita del bambino…

“Aspetterò, promesso. Darò spazio alla mia maternità, poi deciderò sul tatuaggio. Grazie dei consigli, grazie di avermi ascoltata…. Grazie delle indicazioni che ogni mamma dovrebbe conoscere… ”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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