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Separazione e gravidanza

Separazione e gravidanza

Ciao a tutte. Sono Miriam, vivo vicino a Bergamo e da settimane seguo il vostro blog. Per questo, non avendo letto niente su trauma da genitori divorziati e conseguente paura delle emozioni, vorrei raccontarvi quello che da anni sto vivendo. Un piccolo dramma esistenziale che mi impedisce di mettere su famiglia, di crearne una mia insomma, di avere un figlio e, purtroppo, per anni, anche una storia sentimentale fissa.

I-Vitae

Tutto, a causa di un dolore immenso subito da piccola, da quando, a soli tre anni, mia madre e mio padre si sono detti addio. Non riesco nemmeno a descrivere quello che giorno dopo giorno ho provato e che ho dovuto affrontare per accettare questa scelta e troppe lontananze, addii, ritorni, partenze. Così ho maturato dentro una forza innaturale e dei sentimenti congelati. Sentimenti freddi, distaccati, anche quando sarebbe stato opportuno gioire ed essere felice. Ma io non riesco ad essere felice fino in fondo e adesso che avrei l’età per diventare madre, ho infatti 38 anni, accompagnata a un ragazzo che resiste alle mie resistenze, non ce la faccio. Vorrei poter stringere fra le mani un bambino ma non ci riesco. La paura mi frena e ha la meglio su tutto.

Miriam, la paura ti blocca veramente voler diventare genitore… o di amare?

“Mi terrorizza la paura di non riuscire ad amare il bambino come vorrei”…

Questo, però, dipende solo da te. Da nessun altro… E ci puoi lavorare...

“Verissimo. Ne sono consapevole ma non riesco a superare questa grande difficoltà. Vivo le emozioni a metà, sempre con la sensazione di dover scappare via dalla serenità”…

Ma un figlio, è una grande fucina di amore e sentimenti… Potrebbe ridarti quello che hai perso nel passato e insegnarti ad amare veramente… Con pienezza.

“Potrebbe, ma non mi sento all’altezza di questo grande sentimento. Una madre deve essere capace di dare amore incondizionato. Deve avere pazienza, spirito di sacrificio, lealtà. Tutte prerogative che non mi appartengono, almeno credo”.

Questi, però, sono altri aspetti di una persona. Che si acquisiscono con il tempo e con l'esperienza. L'amore è altra cosa. E mai dire mai… hai provato ad affidarti ad uno specialista delle emozioni. A uno psicologo, psicoterapeuta…

“Ho provato anni fa ma nel momento in cui mi si chiedeva di parlare delle mie emozioni, scappavo via e non tornavo all’appuntamento successivo”.

L’averci scritto può essere interpretato come una tua possibile richiesta di aiuto, l’apertura verso una potenziale soluzione da cercare insieme…

“In realtà, sì. Vivo da sempre questo disagio e adesso più che mai con l’eta che avanza e con un compagno, vero, intenzionato a creare una famiglia, ho voglia di indagare su me stessa e provare a trovare una soluzione ai miei problemi. Forse, sono di fronte al progetto di vita più serio che ho avuto nei miei 38 anni”.

E se davvero, per una volta, ti lasciassi portare dalle ali delle emozioni? Guidata, certamente, dall’amore del tuo fidanzato?

“Potrebbe essere un inizio. Ci penserò, magari di proverò... ”.

Certamente, farti affiancare da uno specialista delle emozioni in questo momento sarebbe fondamentale.

“Ne dovrò cercare uno serio. Ma lo farò, promesso”.

Cercalo e affronta le tue paure, poi vai oltre. Finalmente, verso la felicità piena. Fallo per te, per il tuo compagno, per la tua esistenza.

“Grazie, grazie, grazie. Forse è arrivato il momento di voltare pagina e di cercare davvero un bambino con il cuore pieno di amore... ”.

Ben detto... Noi saremo qui, disponibili ad ascoltarti ancora. Come facciamo con tutte le ragazze, donne, che sempre più numerose seguono il nostro BLOG e le attività di I-VITAE.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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