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Sara, un sistema immunitario compromesso che le impedisce di diventare madre.

Sara, un sistema immunitario compromesso che le impedisce di diventare madre.

Ciao Federica, ciao a tutte le amiche del blog di I-Vitae.
Sono Sara, ho 32 anni, e voglio raccontarvi la mia storia personale, solo per farvi capire quanto sia importante il sistema immunitario. Una conferma, avuta, leggendo questo blog e condividendo il modo di lavorare di questa startup di professionisti della fertilità.

Bravi, bravi, bravi! Finalmente qualcuno che ti spiega cosa fare, che evita di classificare il tuo “non riesco ad avere figli” come un caso “sine causa”.
Eh, no. Non mi sembra più il caso di giocare con la vita e la salute di noi donne e auspicabili mamme.

Sara sistema immunitario impedisce diventare madre_BLOG2.png

Ho il sistema immunitario “malato” da così troppo tempo, da quando avevo appena cinque anni. Ricordo, come fosse adesso, le mani di mia madre che mi stringevano forte per attutire il dolore dell’ago che entrava nella mia carne, morbida e sena colpa, per la solita puntura “rinforzante”. Così la chiamava mia mamma, complice il dottore di famiglia che aveva da subito intuito le mie carenze nel sistema immunitario. Tanto che avevo continue febbri, mal di testa, infezioni e quant’altro. Un incubo senza fine.

Quante ne ho fatte di punture, quanti pianti e quanto terrore. Solo all’idea impallidivo e iniziavo a stare male. Per mesi, anni, fino a quando ho cominciato a stare meglio – grazie, ovviamente, al mio medico che ha capito la radice del problema, il mio sistema immunitario malconcio, e lo ha momentaneamente risolto - e a vivere una vita senza iniezioni e somministrazione di farmaci.

Sono passati altri anni, decenni, da allora, ma il problema è tornato a bussare alla mia porta e la mia gravidanza, da quando con il mio compagno proviamo ad avere un figlio (ben quattro anni), non arriva. Con grande sofferenza psicologica, mia e di Pietro (lui, il mio compagno appunto). E solo qualche settimana fa ho scoperto da vostro blog che una causa del mio problema potrebbe essere proprio il sistema immunitario. Sempre lui, solo lui. Quindi ho contattato i vostri uffici, trovando grande disponibilità e professionalità, e mi sono sottoposta al test (andando nel centro, da voi autorizzato e indicato, più vicino a casa mia). Ebbene, il verdetto è stato palese: sistema immunitario compromesso. Ho iniziato il percorso di sei mesi per “curare”, ancora una volta, il mio sistema immunitario ma già mi sento serena e nelle mani giuste. Grazie Federica per gli articoli scritti in merito e grazie I-VITAE per la possibilità di provare a diventare finalmente una mamma sana e in maniera naturale.

Sara, Firenze

 

Sara ci ha scritto, chiedendo di condividere la sua preziosa esperienza sul nostro blog. Ma noi abbiamo fatto di più chiedendo indicazioni al dottor Colognato, nostro Direttore Scientifico ed esperto della Riproduzione, affinché tutte le donne che come Sara si sentono ripetere da sempre che "non riescono a rimanere incinta per una causa sconosciuta (sine causa)", si sentano meno sole e con una possibilità nuova di diventare madri. In maniera naturale.

 

Dottor Colognato, un sistema immunitario compromesso può addirittura far fallire una gravidanza?

“Quando altre cause di tipo morfologico e/o funzionale sono già state indagate ed eradicate, il sistema immunitario è sicuramente alla base del mancato concepimento (non attecchimento embrionale) o delle condizioni di poliabortività. Lo testimonia il fatto che la prima interazione fisiologica tra mamma ed embrione, o come mi piace chiamarlo, il primo SMS, tra mamma e bimbo, avviene proprio tramite il sistema immunitario della mamma e, più precisamente, dal punto di vista immunitario, ciò che il suo sangue contiene”.

Quindi?

“Se il sistema immunitario risulta carico di sostanze tossiche o fortemente nocive, questo in qualche modo “inibisce” o tende ad ostacolare, o addirittura eliminare, ciò che non riconosce e quindi l’embrione stesso. Voglio ricordare, a proposito, che un 50% è patrimonio genetico del papà, che il sistema immunitario della mamma tende a non accettare volentieri. Pertanto, se già siamo di fronte ad un sistema immunitario “compromesso”, o per meglio dire in senso biologico “troppo attivo” (carico ossidativo, attività del complemento alterata o presenza di infiammazioni ecc. ecc.), questo può influenzare, negativamente, sul concepimento”.

Quali indicazioni si possono dare in merito?

“Noi, nel nostro piccolo, come I-VITAE abbiamo dimostrato e validato che alcuni dei parametri legati al sistema immunitario sono fortemente correlati alle problematiche riproduttive. Ed è un primo passo, importante e decisivo, verso un nuovo modo di guardare l’immunità materna e le sue relazioni con la riproduzione”.

Cosa significa prendersi cura della fertilità?

Prendersi cura della fertilità, secondo la mia visione olistica e naturale delle cose, significa essere prima di tutto donne. E, quindi, prendersi cura di se stesse, amarsi, coccolarsi. Il vedersi già come mamma, tende infatti a scaricare, e quindi a portare fuori da se stesse, le energie fisiche e mentali indispensabili per concepire. Il vedersi già con un bimbo in braccio diventa, pertanto, un fattore energeticamente sfavorevole, in grado, addirittura, di modificare la fisiologia ormonale femminile attivando, in modo indiretto, delle risposte anticoncezionali”.

Quali sono i controlli da fare e a chi ci si può rivolgere?

“Si parte dalle analisi di routine per poi passare a indagini sempre più mirate. Le prime indicazioni possono partire dal ginecologo di riferimento, fino ad arrivare agli specialisti”.
(I-VITAE ha a disposizione un team di specialisti, altamente qualificato, che può rispondere alle diverse esigenze della donna. Per fare la tua richiesta compila il questionario che trovi sul nostro SITO in home page).

Quanto è giusto aspettare prima di ricorrere alla fecondazione assistita?

“Non c’è un tempo per essere fertile e un tempo per non esserlo. C’è, invece, un momento in cui bisogna portare l’attenzione e l’intenzione nel volersi sentire genitori, ma, e mi ripeto, senza che questo pregiudichi la naturalità e la serenità che questa non univoca decisione può generare”.

Un consiglio alle donne che vogliono diventare madri?

“Rispettate il vostro corpo, la natura, i suoi tempi. Imparate a guardare i suoi segnali. E, soprattutto, non accanitevi se la gravidanza non arriva nei tempi sperati. Affidatevi, invece, a esperti che hanno come obiettivo il vostro bene (raggiungimento della maternità) e la vostra salute”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

Topics: Infertilità Gravidanza naturale Innovitas Vitae Subfertilità Fertilità Sistema Immunitario Prevenzione Essere donne Essere madri Gravidanza