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Quando la gravidanza non arriva

Quando la gravidanza non arriva

Quando una coppia cerca un figlio e questo non arriva, farebbe di tutto per realizzare il proprio sogno. E in molti, uomini e donne, finiscono nella pericolosa trappola del “sesso a comando”. Da fare nei giorni giusti, ovvero in quelli della presunta ovulazione della donna. Ma sempre più spesso, questa scelta ha delle ricadute pesanti sulla serenità della vita sessuale dei partner.

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Secondo un nuovo studio coreano pubblicato sul Journal of Andrology, infatti, sottoposto allo stress del rapporto a richiesta l’uomo cade più facilmente nella trappola del tradimento (uno su dieci, spinto da questa pressione) e dell’impotenza (quattro su dieci). Fare sesso condizionati dall’ovulazione femminile, insomma, rende l’uomo impotente e più incline alle scappatelle. E contemporaneamente, crea nella donna pesanti sensi di colpa.

Il sesso a richiesta crea stress nell’uomo e lo rende vulnerabile. Ma anche meno vigoroso

La ricerca dello Zaii Medical Center di Seul, Corea del Sud, ha coinvolto 400 volontari impegnati nel concepimento da almeno un anno, il cui grado di stress, si è notato, aumentava man mano che gli appuntamenti sotto le lenzuola si incrementavano in base all’ovulazione della donna.

Come conseguenza, si presentavano problemi sessuali come la disfunzione erettile e la ricerca di rapporti fugaci fuori dal rapporto di coppia, nonostante il 90% dei maschi dichiarasse di non avere mai avuto scappatelle in precedenza. La spiegazione è scientifica: gli uomini sotto stress producono meno testosterone, calo che ha effetti sulla libido, a causa dell’aumento di cortisolo, l’ormone dello stress. Se un uomo è sottoposto al sesso a richiesta, insomma, la sua adrenalina aumenta e lo stesso accade anche allo stress, che dà vasocostrizione, così l’erezione parte ma non si mantiene.

Oltre alla disfunzione erettile, si può andare incontro al problema dell’infedeltà. Infatti, in questi casi aumenta la vulnerabilità dell’uomo ai segnali di seduzione di altre donne, perché si vede desiderato per quello che è e non solo come strumento fecondante.

Il piacere ottimizza la fertilità dell’uomo e della donna

Da uno studio sull’argomento è emerso che a parità di indici di fertilità (sia femminile sia maschile), le coppie che fanno sesso nei giorni liberi, spinte solo dal piacere, concepiscono con tre mesi di anticipo rispetto alle coppie che lo fanno nei giorni comandati dall’ovulazione, evidenzia da stick ovulatori o dal calcolo dei giorni fertili. Quindi, il consiglio degli esperti per chi cerca un figlio, è di fare l’amore sull’onda del desiderio. Un aspetto molto importante, proprio perché aumenta la qualità dell’ovulazione. E poi il movimento orgasmico di una donna molto eccitata facilita la risalita degli spermatozoi. Ecco perché quando si fa l’amore di gusto si ottimizza la fertilità, sia dell’uomo sia della donna.

Una innocua bugia può salverà la fecondità

Sempre secondo gli esperti: se la donna non sa proprio resistere alla tentazione di monitorare il proprio momento fertile, può continuarlo a fare ma dovrebbe tenerselo per sé. E dovrebbe desiderare il proprio compagno anche nei giorni meno fecondi. Così, lui si sentirà più vigoroso e avrà anche migliori prestazioni quando serve.

Non ci sono giorni sicuri in cui si può rimanere o non rimanere incinta

E’ statisticamente provato che non esistono giorni “sicuri” in cui avere un rapporto sessuale ed essere al riparo da eventuali gravidanze indesiderate. In ogni giorno del mese c’è una probabilità dal 3 al 5 per cento di concepire un bambino. Allo stesso modo, non ci sono giorni certi in cui si può rimanere incinta. L’ovulazione gioca sicuramente un grande ruolo nel percorso verso il concepimento ma non c’è nulla di matematico.

Basare pertanto l’attività sessuale sui giorni “fertili”, intorno al 14° giorno, potrebbe rivelarsi una manovra inutile o pericolosa, a seconda di come si vedono le cose. La “finestra fertile” di un donna è molto più ampia di quello che si pensi: il 70% delle donne si trova in questa fase prima del 10° giorno o dopo il 17° giorno del ciclo mestruale. Chiaramente la probabilità di concepimento è più elevata in quei giorni specifici vicini all’ovulazione, ma è molto difficile identificarli. Nessun calcolo vale davvero, dunque. Può capitare che, pur avendo avuto un ciclo regolare, lo stress, i viaggi, o altri elementi possano spostare il momento clou.

L’età della donna è poi un fattore determinante. Si verifica infatti a 25 anni il picco di fertilità e di condizioni strutturali e funzionali che consentono alla donna di dare il meglio prima per il concepimento, poi, se arriva, per il suo bambino.

Nei giorni fertili la donna è più sexy

Nei giorni fertili una donna è più attraente, più desiderabile e anche il sesso ne risente positivamente. A rivelarlo è una ricerca pubblicata su New Scientist, dello psicologo francese dell’Università di South Brittany Nicolas Gueguen. Anche la voce, secondo lo studio di Nathan Pipitone e Gordon Gallup della State University of New York presso Albany, pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behavior, sarebbe più sexy. Questo avverrebbe perché la laringe, dove nasce la voce, è sotto l’influenza degli ormoni sessuali femminili, la cui concentrazione dipende dai giorni del ciclo mestruale. Così, più una donna parla più l’uomo si sente attratto.

L’ovulazione e il testosterone

L’ovulazione, con un ciclo di 28 giorni, si calcola contando dal primo giorno di mestruazione e avviene al 14 giorno. In questa fase il corpo produce testosterone. E questo in primo luogo attiva il follicolo leader e, in secondo luogo, stimola l’involuzione di tutti gli altri non leader. Nelle ovaie infatti sono presenti molti follicoli ma soltanto uno matura un ovulo, che se fecondato dà il via alla gravidanza. Ma se da un lato il testosterone crea le condizioni per la gravidanza, dall’altro, aumenta il desiderio sessuale e la recettività del maschio.

Le funzioni del testosterone

L’ormone è presente sia nell’uomo (prodotto dai testicoli) che nella donna (prodotto dall’ovaio, dal surrene e dal tessuto adiposo). Nel corpo femminile agisce sul cervello, aumentando il desiderio sessuale e l’eccitazione mentale. Non è un caso che numerosi studi sostengono che proprio durante l’ovulazione si registra una maggiore frequenza dei sogni erotici e le fantasie sessuali. Sempre a livello cerebrale, migliora l’attività cognitiva, aumentando la lucidità intellettuale, la capacità decisionale, l’assertività e la memoria. Infine agisce positivamente sul tono dell’umore.

L’azione preziosa sulla sessualità si ha anche perché agisce sui genitali: cresce la risposta vascolare (congestione clitoridea) agli stimoli sessuali e rende più intenso l’orgasmo. Insieme agli estrogeni, favorisce la produzione di feromoni, sostanze che aumentano il “profumo di donna” e quindi l’attrattività sessuale. Se eccessivo, può causare una distribuzione della peluria di tipo maschile (mento, guance, addome): si parla allora di “irsutismo”, acne, caduta dei capelli. Il testosterone, in quantità fisiologiche, ossia normali, è quindi un ormone prezioso per tutta la salute femminile, oltre che per la sessualità.

Le altre funzioni dell’ormone della sessualità

A trarre giovamento da testosterone è tutto il corpo. I muscoli aumentano di massa e si ottimizzano gli effetti di una regolare attività fisica e ottimizzando il fitness. Le ossa sono più dense, contrastando la tendenza all’osteoporosi tipica dell’invecchiamento e della menopausa. Infine, cresce il contenuto di collagene, di elastina e la produzione di sebo. Quindi anche la pelle è più bella.

Conclusione

Quando si cerca un figlio, fare l’amore diventa quasi un atto meccanico. Un lavoro senza passione. Ma è sbagliato non vivere il sesso come piacere, con tutte le coccole che in questo momento possono farci stare bene. Fare l’amore diventa un obbligo, senza alcun coinvolgimento. Un impegno che consiste nell’impiego di stick per la misurazione della temperatura, del calcolo dei giorni in cui avviene l’ovulazione, di grafici. Di rapporti fugaci, senza desiderio. Ma questo significa stressarsi e stressare il partner e lo stress, è dimostrato dagli studi in materia, influisce tanto sulla fertilità. Fare sesso a richiesta vuol dire cadere nel tranello: molte coppie che per anni hanno cercato di evitare una gravidanza non desiderata tramite ogni forma di precauzione, quando finalmente decidono di togliere tutte le protezioni paradossalmente non si sentono più libere, ma più bloccate perché non riescono a vivere il sesso solo come piacere. Ma fare sesso per avere un figlio deve assolutamente essere un piacere, mai un dovere.

Anche per evitare che concepire diventi un’ossessione. Per questo, si possono usare alcuni accorgimenti. Innanzitutto non pensarci. Sembra un controsenso eppure è così: è difficile quando si desidera tanto avere un bambino non focalizzarsi sull’idea di impegnarcisi nei giorni giusti, ma quando si vuole troppo una cosa non la si ottiene finché rimane un chiodo fisso. Una soluzione? Buttare via tutti gli strumenti che nulla hanno a che fare con la complicità del sesso. Stick, temperatura, app per calcolare l’ovulazione. Meglio avere pazienza e aspettare che il concepimento arrivi in maniera naturale e quando meno ci si aspetta. Se invece non si riesce proprio ad avere pazienza e si vogliono avere dei rapporti mirati, meglio concedersi del sesso libero. Utile, quantomeno, al rapporto di coppia. Alla salute di lui e lei. All’amore.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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