<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=2156928307866245&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Mycoplasma e concepimento

Mycoplasma e concepimento

“Ciao ragazze, due settimane fa ho ritirato il referto del mio tampone vaginale e mi hanno riscontrato la presenza del batterio Mycoplasma Hominis. Sono terrorizzata perché da mesi cerco un bambino insieme al mio compagno. Il medico mi ha prescritto da subito l’atibiotico Azitromicina, 500 MG per tre giorni, ma il risultato è stato inesistente. Il batterio resiste ed io non mi sento affatto bene e non posso avere rapporti sessuali finalizzati alla gravidanza fino a quando non avrò risolto questo rebus. Ho letto su internet che alcune di voi si sono portate dietro questo batterio per mesi, addirittura anni. Ciò, mi terrorizza e vorrei condividere le mie paure di donna e di aspirante mamma”.

vaca_BLOGjpg

Anna ha 33 anni, è di Pavia, e da quando ha scoperto di avere questo batterio, contratto molto probabilmente all’inizio dell’estate scorsa, vive l’incubo di una cura che non funziona e il dispiacere di un concepimento ancora lontano. Con lo spettro, incombente, dell’infertilità.

Anna, ti sei accorta di avere questa infezione da un controllo di routine o da sintomi specifici?

“Mi sono accorta che qualcosa in me non andava per il verso giusto da un malessere generalizzato e fisso, tanto dolore durante i rapporti sessuali e febbre leggera che andava e veniva. Con dolore pelvico alternato a momenti di tregua. Così mi sono rivolta al mio ginecologo ed è iniziata una lunga ricerca per capire cosa avessi… “.

Stavi vivendo un momento di forte stress dovuto alla perdita di una persona cara, probabilmente questo ha inciso nell’evoluzione della patologia….

“Il medico mi ha spiegato che questa mia condizione di dolore ha sicuramente scatenato l’infezione, mettendo in moto il batterio già presente nelle vie urinarie… Ed è talmente forte questo batterio che non riesco a debellarlo… “.

La tua è una resistenza agli antibiotici oramai conclamata….

“E’ un antibiotico resistenza che prima o poi si risolverà in un modo o nell’altro, lo spero, altrimenti questa infezione rischia davvero di compromettere in maniera definitiva la mia fertilità… Sarebbe un dramma per me, come per tutte le donne che non riescono ad avere figli… desiderandoli con tutto il cuore“.

I tuoi sintomi indicano infatti una possibile PID (Pelvic Inflammatory Disease), condizione che prevede una compromissione permanente di più organi genitali femminili insieme, determinando il rischio di difficoltà di concepimento (infertilità).

“Purtroppo, è quello che sta accadendo e sono davvero terrorizzata dall’idea di rimanere in questo limbo per sempre. E colpevolizzo me stessa per non avere usato precauzioni durante i rapporti sessuali. Non me lo potrò mai perdonare…. Credevo di essere immune a tutto, invece sono caduta nel baratro più profondo…. A volte, mi sembra non non riuscire nemmeno a respirare…. “.

In ogni caso, adesso sei in buone mani. Ti stanno curando e hai consultato i migliori staff italiani sull’argomento….

“Mi sto curando ma ancora con pochi risultati… Spero solo che la mia situazione si risolva il più presto possibile. Voglio questo bambino sopra ogni altra cosa al mondo e non posso aver perso tutto per un rapporto non protetto… “.

Un consiglio ai giovani che, come te, hanno rapporti sessuali liberi?

“Consiglio di fare attenzione, perché la superficialità a volte si paga cara”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

Topics: Infertilità Gravidanza naturale Innovitas Vitae Subfertilità Fertilità Prevenzione Essere donne Essere madri Gravidanza Sindrome premestruale Mestruazioni Natura sterilità secondaria Mycoplasma