<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=2156928307866245&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Malattie infettive e gravidanza

Malattie infettive e gravidanza

“Ciao, scusate se vi scrivo, ma ho visto che state facendo molti servizi interessanti sulle malattie infettive nella fase di concepimento e vorrei avere qualche indicazione sulla varicella contratta in gravidanza. Sono in attesa di poche settimane e ho 'beccato' questo terribile virus e non so a chi dar retta. Leggo e rileggo pagine intere scritte su internet di indicazioni su cause, effetti e consigli da seguire. La mia ginecologa mi ha sottoposta a ripetuti controlli, che sto ancora facendo, nel tentativo di tranquillizzarmi. Ma la mia testa è sempre lì, su quello che potrebbe accadermi. E, soprattutto, alle conseguenze che potrebbero riguardare il mio bambino (a). E’ la mia prima gravidanza e ho sinceramente paura. Penso che le testimonianze di chi ha già vissuto la mia situazione possano aiutarmi nella scelta definitiva. Grazie. Clemen”.

varicella_BLOGjpg

Clementina è una ragazza sarda di 35 anni, incinta da quattro settimane del suo primo figlio e ha scritto al blog di I-VITAE (realtà di approfondimenti, ricerche scientifiche, interviste, studi e opinioni sul mondo della subfertilità e sul percorso verso la maternità naturale) per avere un confronto sulla sua condizione di donna gravida che ha contratto la varicella in un periodo cosiddetto “pericoloso” della gestazione. L’abbiamo raggiunta telefonicamente e ci siamo fatti raccontare il suo calvario.

Clementina, come hai scoperto di essere stata infettata?

“L'ho capito dalla comparsa di vescicole sulla mia pelle, precedute da piccoli puntini rossi che continuavano ad espandersi su tutto il corpo. Tra l’altro, sempre più fastidiosi e con un prurito devastante”

In che modo hai reagito?

“In un primo momento sono stata assalita dai sensi di colpa, perché pensavo di non essermi protetta troppo dai pericoli esterni. Il sistema immunitario delle donne in attesa, è risaputo, viene messo a dura prova e qualche accortezza in più diventa d’obbligo. Ecco, io non ci sono stata troppo attenta...”.

Spiegaci, se lo sai, come hai preso la malattia?

“Sono venuta in contatto con un malato di Herpes Zoster, il cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio. Lo aveva mio nonno, che abita a due isolati da me e con il quale sto spesso insieme, e io non ho dato peso alla cosa. La vicinanza è stata decisiva per infettarmi. Purtroppo, non lo sapevo… Una volta entrato nell’organismo, il virus della varicella resta in uno stato quiescente nei gangli nervosi a livello del midollo spinale. Quello che è successo a me!”.

Una trasmissione, in questo caso, per contatto con il liquido vescicale e non per via respiratoria…

“Proprio così. Curavo mio nonno giorno e notte ma non avevo la minima idea di quello che sarebbe potuto accadere. Altrimenti sarei stata più accorta”.

E la varicella, se contratta per la prima volta proprio mentre si aspetta un bambino, può diventare pericolosa…

“Per questo ho molta paura. Non vorrei perdere il mio bambino ma nemmeno procurargli dei danni dovuti alla mia superficialità”.

La probabilità che il virus venga trasmesso al feto è del 20 per cento, con conseguenze anche pesanti come il ritardo mentale del bambino. Ma c’è anche possibilità di aborto. Ovviamente, il tuo ginecologo deve essere bravo a seguirti con controlli costanti e immunoglobuline (solo entro le 72 ore dall’esposizione al contagio).

“Stiamo seguendo un percorso di controlli quotidiani e strategie terapeutiche. Mi hanno vivamente sconsigliato i farmaci antivirali, perché il loro uso in gravidanza non è sicuro. Ma le immunoglobuline possono rappresentare una bella opportunità di trattamento”.

Certamente essere seguiti costantemente da un bravo professionista allevierà i tuoi timori di madre, anche se non ti darà certezze fino alla fine…

“Lo so, ma io mi voglio fidare. Farò qualsiasi cosa, pur di portare a casa mio figlio(a)…”.

Un consiglio alle donne che, come te, sono in età fertile (e anche non volendo potrebbero rimenare incinta) e desiderano avere un bambino?

“Consiglio con tutto il cuore di fare attenzione alla propria salute, di non sottovalutare niente… nemmeno le cose che sembravo più scontate. E, soprattutto, di fare esami ed essere al sicuro in vista di un possibile concepimento. Vivere una maternità con la paura in corpo non è affatto piacevole”.

Venerdì pubblicheremo un articolo sulla VARICELLA e COSA FARE se si contrae il VIRUS in GRAVIDANZA. Vi aspettiamo sul BLOG di I-VITAE. Grazie. Federica

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

Topics: Infertilità Gravidanza naturale Innovitas Vitae Subfertilità Fertilità Prevenzione Essere donne Essere madri Gravidanza Sindrome premestruale Mestruazioni Natura sterilità secondaria Varicella