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Inquinamento e gravidanza

Inquinamento e gravidanza

Buongiorno a tutti voi di I-Vitae e buongiorno alle ragazze che, come me, sono alla ricerca di un figlio. Mi chiamo Michela, ho appena soffiato sulla mia 35esima candelina e vivo a Milano. Pieno centro da qualche anno, per necessità di lavoro. E, avendo finalmente un compagno come si deve, sono da diverso tempo in cerca di un bambino. Di una famiglia, della mia famiglia. Un sogno che potrebbe essere ancora lontano, visto che mese dopo mese il mio ciclo si ripresenta rendendomi sempre più pessimista e giù di morale. Sono davvero a un passo dalla disperazione e vorrei capire se anche qualcuna di voi sta vivendo lo stesso dramma interiore.

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Ciao Michela, il tuo problema è condiviso da molte ragazze che ci scrivono giornalmente e che come te desiderano diventare madri. Hai chiesto consigli al tuo ginecologo, per cominciare a fugare ogni dubbio?

“Salve Federica. Grazie di aver risposto alla mia richiesta di aiuto. Ma certo! Ho implorato consigli e pareri al mio ginecologo, ad altri esperti dell’hinterland milanese, anche super professionisti, ma ancora non siamo venuti a capo della mia presunta infertilità”.

Servono almeno 12-18 mesi di rapporti sessuali, non protetti, per iniziare a parlare di infertilità. Da quanto tempo stai tentando di rimanere incinta?

“Oltre quindici mesi, nei quali non c’è stata la minima avvisaglia di un possibile concepimento. E’ come rincorrere un desiderio impossibile. Un sensazione devastante, snervante, anche umiliante agli occhi del mio ragazzo”.

Immagino che abbiate iniziato a indagare le cause di questo mancato concepimento?

“Si, da qualche settimana mi stanno sottoponendo a controlli specifici e a quelli di routine. Ma al momento, l’unica indicazione arrivata dal mio medico si riferisce all’inquinamento atmosferico”.

In che senso?

“Lui, dati alla mano, sostiene che l’inquinamento atmosferico della città (Milano, ndr) e le cattive abitudini alimentari alle quali sono costretta dal lavoro, di certo non aiutano la mia fertilità”.

Le funzioni della sfera riproduttiva sono certamente fra le più fragili e delicate della persona e il ruolo dei fattori ambientali non va di certo sottovalutato. Soprattutto, nelle aree metropolitane più inquinate. Stessa cosa per gli stili di vita.

“Ammetto che la mia quotidianità non è fatta di serenità e di cibi genuini, ma molte altre donne vivono le stesse condizioni e riescono ad avere figli… “.

Il fisico di ogni donna reagisce in maniera differente alle sollecitazioni esterne, figuriamoci nella fase di accoppiamento e riproduzione.

“Anche il mio ginecologo sostiene questa tesi. Anche perché, nel mio caso, non si riescono ad individuare altre cause di questa impossibilità di concepimento. Mai e poi mai avrei immaginato di pagare sulla mia pelle la scelta di vivere in una realtà inquinata… ”.

La stessa Figo (Federazione internazionale dei ginecologi e degli ostetrici), nel 2015 ha riconosciuto che l’esposizione a policlorobifenili, solventi, pesticidi, inquinamento atmosferico, toluene, ftalati, composti perfluoroalchilici aumenta il rischio di alterazioni della sfera riproduttiva e della gravidanza.

“Quindi, il problema inquinamento si ripresenterebbero anche qualora dovessi rimanere incinta?”.

Può essere. I contaminanti dell’aria quali pm10, pm2.5, biossido di azoto e ozono sono infatti una delle principali cause di mancata crescita fetale, nascite di bambini sottopeso, pretermine, malformazioni cardiache e abortività. Ma non è detto che debba accadere tutto ciò…

“Speriamo di no. Intanto continuo la mia logorante ricerca di un bambino. Successivamente, se avrò la fortuna di avere la mia gravidanza, rifletterò sulle scelte logistiche da fare. Almeno nella fase di gestazione”.

E fai bene. Secondo l’Oms, solo l’8% della popolazione mondiale respira un’aria che rispetta limiti cautelativi per la salute e inalare aria pulita è un diritto (e dovere) per le madri in attesa…

"Lo terrò assolutamente presente... Grazie di cuore per i preziosi consigli... ".

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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