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Il diabete ci stava impedendo di diventare genitori

Il diabete ci stava impedendo di diventare genitori

“Vuoi un bambino ma non riesci a rimanere incita? Controlla la tua glicemia e quella del tuo partner. Non sottovalutarli. Potresti avere il diabete, pur non sapendolo, e pagarne le conseguenze con un figlio che no arriva”. E’ lo sfogo, diventato slogan, di Beatrice, una trentenne di origini Siciliane da anni trasferitasi a Milano per obblighi di lavoro dei suoi genitori, che per mesi ha tentato invano di rimanere incinta per poi scoprire, dopo accurati controlli medici di coppia, che la causa della pancia che non cresce è da attribuire al suo compagno Francesco, affetto da diabete mellito di tipo 2. “Una brutta scoperta - commenta la ragazza -, alla quale né io né il mio compagno eravamo preparati”.

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Beatrice, il diabete è stato individuato dopo una lunga carrellata di indagini consigliatevi dal tuo ginecologo?

“Si, dopo mesi di tentativi per rimanere incinta e grande delusione sia da parte mia sia da parte di Francesco, il mio ginecologo ci ha consigliato di fare un po’ di controlli specifici. Alla fine, dopo lungo indagare, io sono risultata perfettamente idonea alla gravidanza e pronta a rimanere incinta, mentre al mio compagno è stato purtroppo diagnosticato il diabete. Aveva la glicemia sballatissima. E’ stato un fulmine a ciel sereno!”.

Vi hanno spiegato l’effetto del diabete sugli spermatozoi…

“Ci hanno detto che il diabete mellito influenza negativamente la spermatogenesi, mediante un effetto testicolare diretto dovuto all’iperglicemia… ”.

Un’iperglicemia che influisce sulla morfologia e sulla vitalità degli spermatozoi?

“Proprio così… tanto che diventa complicato rimanere incinta. La fertilità nei soggetti diabetici maschi è generalmente ridotta rispetto alla popolazione generale. Inoltre, l’analisi del liquido seminale di Francesco dimostrava che la motilità spermatica era significativamente più bassa e al microscopio elettronico lo sperma risultava immaturo. Insomma, eravamo proprio messi male… ”.

L’eventuale danno riproduttivo riconosciuto negli uomini con il diabete, può essere insomma il risultato dell’interferenza della malattia metabolica?

“Il diabete è una brutta bestia se si è in cerca di una gravidanza, ma se riconosciuto in tempo e trattato (sia nell’uomo sia nella donna) può portare comunque al concepimento e alla nascita di un bambino sano. Tanto che il mio partner ha seguito un trattamento ad hoc e abbiamo avuto rapporti regolari, fino a quando non sono rimasta incinta. Sono trascorsi nove mesi ed è nato un meraviglioso maschietto di nome Angelo”.

Oltre al trattamento del diabete, vi avevano consigliato anche stili di vita particolari?

“Assolutamente sì. Sia a me sia a lui, soprattutto, era stato consigliato di seguire una dieta particolare. Ma anche di fare attività fisica, di camminare molto, di stare attenti agli zuccheri e ai piatti troppo grassi. E ci era stato suggerito, come forma di prevenzione, di controllare il nostro sistema immunitario. Altro anello importante della catena riproduttiva (oggi è possibile valutare la salute del proprio sistema immunitario con il test di I-VITAE. Seguiteci nel nostro blog e leggete su www.i-vitae.co).

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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