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Gravidanza isterica

Gravidanza isterica

Ciao, mi chiamo Maruska, ho già spento 38 candeline e anche se mi vergogno a scriverlo, ma lo faccio perché spero possa essere utile a qualcuna di voi, negli ultimi anni ho vissuto prima il dramma di non riuscire a rimanere incinta e poi la terribile esperienza della gravidanza isterica. Una falsa gravidanza, partita dalla mancanza delle mestruazioni e “confermata” dalla mia sensazione di portare in grembo un bambino. Il mio bambino, tanto desiderato. Tanto atteso.

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Maruska, la gravidanza isterica è una condizione in cui la donna avverte tutti i sintomi di una gravidanza, a partire appunto dall’assenza delle mestruazioni, anche se la gravidanza non c’è.

“La mancanza di ciclo mestruale è stato per me l’inizio di un sogno e allo stesso tempo di un incubo. Credevo davvero di essere finalmente incinta, sentivo dentro questo bambino che mi cresceva dentro. Ho addirittura festeggiato con il mio compagno. Ero così felice, dopo anni di attesa, dopo anni di sofferenza, dopo anni di delusioni, finalmente questo immenso regalo...”.

Quanto tempo è durata questa convinzione di essere incinta?

“Solo qualche settimana, il tempo di toccare con mano la dura verità. In quei giorni, lo ricordo come fosse adesso, sentivo di essere finalmente una donna realizzata. Sentivo il battito del cuore del mio piccolo, mi gustavo la bella sensazione di diventare madre. Vedevo carrozzine, ciucci e bambini ovunque“.

Ma era solo la tua sensazione… Perché non hai fatto subito il test o non ti sei rivolta al tuo ginecologo?

“Non volevo interrompere il sogno. Forse sapevo, in un angolo della mia testa, che se fossi andata dal mio medico mi avrebbe ferita sbattendomi in faccia la verità. Forse non volevo sentire, probabilmente sapevo di non stare bene. Sicuramente avevo qualche problema da risolvere con me stessa, ma non lo accettavo”.

Non accettavi di dire basta a questa situazione idilliaca?

“Volevo sentirmi mamma, essere come le mie amiche che sono rimaste incinta e che hanno mostrato al mondo la loro pancia piena di vita. Volevo provare quella sensazione sconosciuta, adesso cosi tangibile”.

Oltre la sensazione, hai sperimentato i sintomi della gravidanza. Con tanto di pancia che aumentava di volume….

“La mia pancia lievitava giorno dopo giorno. Almeno, così la vedevo. Anche se i miei familiari mi chiedevano di ragionare, di andare dal ginecologo e di fare il test. Il mio ragazzo piangeva, quando pensava che io non lo vedessi. Ma vedevo e in quei momenti provavo rabbia nei suoi confronti...”.

In realtà, adesso lo sai, sono dei cambiamenti ormonali che spingono il corpo a credere che si stia aspettando un bambino e a comportarsi di conseguenza. Da qui, l’insieme dei sintomi di una vera e gravidanza, anche in mancanza di un feto.

“Adesso ne sono consapevole, dopo mesi di sedute con uno psicoterapeuta. E adesso ne voglio parlare, perché possa essere di aiuto alle donne che come me vogliono un figlio a tutti i costi. Fino a credere in un figlio immaginario”.

Può succedere a chi desidera fortemente un figlio e non riesce ad averlo per problemi di infertilità. In questo caso, spesso il fenomeno si presenta più volte di seguito, anche tutti i mesi se il ciclo è appena irregolare. Non è il tuo caso, menomale…

“Per fortuna la mia famiglia e il mio compagno mi hanno dato una grande mano. Mi hanno alla fine compresa, assecondata per un po' e poi portata dal medico per la diagnosi. Loro sapevano che si trattava di una gravidanza immaginaria. E’ successo una volta sola”.

Ma la falsa gravidanza può verificarsi anche in donne fertili, che hanno un sentimento ambivalente nei confronti della maternità. Da un lato vorrebbero diventare mamme. Dall’altro, avvertono ostacoli importanti a questo progetto. E’ una condizione psicologica che spinge a questo. Non ci si vede sentire il colpa…

“In realtà, solo adesso inizia a stare bene. Ho avuto per settimane il senso di colpa. Mi sentivo pazza, avevo paura del giudizio degli altri. L’amore della mia famiglia e del mio uomo mi ha salvata”.

Se stata brava anche tu a reagire subito, a non farti prendere dalla disperazione…

“In quei momenti ero davvero convinta di aspettare un figlio. E la mia testa aveva creato una specie di barriera nei confronti di chi voleva farmi aprire gli occhi per vedere una realtà diversa da quella che era. Mi ero isolata, passato giorni interi chiusa in camera, ad accarezzare la mia pancia. Pensavo al nome da dare a quel bambino, a tratti sentivo il profumo della sua pelle. All’improvviso la luce e l’amara consapevolezza… Non ero incinta, non c’era nessun bambino. Era solo la mia testa ad aver costruito quel sogno”.

Adesso continui a fare le sedute e stai cercando altre vie per provare a rimanere incinta?

“Le sedute con il mio psicologo proseguono e mi fanno stare bene. Quanto ad altre soluzioni, le stiamo valutando con il mio compagno. Anche il test di I-Vitae, per capire cosa non va in me. Ma se non dovesse arrivare la gravidanza, questa volta me ne farò una ragione… Basta con le illusioni... ”.

Grazie Maruska per la tua bellissima testimonianza e per il tuo coraggio…

“Grazie a voi di avermi dato la possibilità di raccontare la mia storia. Un modo per condividere la sofferenza e la guarigione”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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