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Gravidanza e infezioni

Gravidanza e infezioni

Mi chiamo Saturnia, ho 34 anni, vivo nella splendida campagna umbra (tra Perugia e Spoleto) e da cinque mesi sono debilitata da una fastidiosissima cistite. Una terribile infezione che non mi consente di dormire la notte, che mi obbliga a stare in malattia invece che andare al lavoro e che mi sta facendo pian piano allontanare dal mio compagno, arrivato dopo anni di solitudine, perché il suo obiettivo - anche il mio, ovviamente, ma non in questo momento - è quello di avere velocemente un figlio. Senza capire, anche se cerco di spiegarglielo ogni giorno, che in questo momento di sconforto e fastidio fisico (con ripercussioni psicologiche) avere un bambino non è la mia priorità.

I-Vitae

Anche i farmaci che assumo da mesi non favoriscono la mia forma fisica e soprattutto la mia sessualità. E, sicuramente, nemmeno la mia fertilità. E potrebbero essere pericolosi in gravidanza. Ma lui non vuol sentire e si chiude in se stesso. Ed io mi sento sempre più sola. Così ho iniziato a navigare su internet e ho letto la lettera di Francesca, appena pubblicata sul Blog di I-Vitae, e vi chiedo di darmi un consiglio. Quantomeno di provare a capirmi, almeno voi…

Saturnia, è la seconda lettera di questo tenore nel giro di una settimana. La cistite, insomma, un brutto spettro per molte donne… Anche per te...

“E' una condizione che può davvero portare alla depressione. Anche se sembra impossibile. Ma la cistite, se incurabile come la mia e fastidiosa fino alla sfinimento, può davvero sconvolgere e compromettere il quotidiano di una persona. Figuriamoci se donna giovane, in procinto di mettere su famiglia… ”.

Comprensibile in tuo stato attuale. Confermi, comunque, che il progetto di un figlio è condiviso con il tuo partner?

“Assolutamente sì, ma da quando soffro di cistite non riesco a pensare ad altro. Giorno e notte trascorsi in bagno, con i dolori addominali e il mal di pancia. E la stanchezza, a volte eccessiva, provocata dai medicinali presi per contrastare l’infezione. Che non hanno mai risolto la situazione. E lo sconforto mi assale giorno dopo giorno… E la paura di rimanere sterile mi assale”.

Circa un terzo dei casi di infertilità che vediamo dipende da infezioni dell’apparato riproduttivo trascurate, e questo vale sia per gli uomini sia per le donne. Anche per questo motivo le infezioni non vanno certamente sottovalutate ma curate a dovere…

“Per questo sto facendo il giro dei medici umbri, alla ricerca di una soluzione al mio problema. C’è chi mi parla di terapie convenzionali, chi fa riferimento a cure omeopatiche e naturali. E non so davvero che strada prendere. Per ora ho cominciato dalla medicina convenzionale. Dagli antibiotici… Ma nulla… Non ci siamo. Vado avanti, con mille dubbi”.

Credo che tu debba davvero trovare un medico di riferimento, del quale ti fidi, e seguire controlli, esami e cure da lui prescritte. Senza saltare da un esperto all’altro. Ci sono diversi centri di eccellenza in Italia. Solo una volta curato il tuo problema potrai davvero pensare a un figlio…

"Proverò a rivolgermi a questi centri specializzati, troverò un medico di riferimento e seguirò i suoi consigli. Le sue indicazioni. Ho proprio bisogno di tornare a stare bene, a sorridere, a pensare positivo. A quel punto metteremo in cantiere un figlio con il mio compagno, nella speranza che l'infezione non abbia compromesso la mia fertilità".

Lo sottolineo ancora: se prese in tempo e curate adeguatamente, le infezioni non compromettono la fertilità. Quindi, sotto con controlli e cure giuste. Noi rimaniamo a disposizione. Grazie per aver scelto I-VITAE, un aiuto per la tua fertilità.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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