<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=2156928307866245&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Gravidanza e chili di troppo

Gravidanza e aborto

Ciao a tutte, mi chiamo Stefania, sono napoletana, ho 29 anni e da tre combatto con quei chili di troppo che non mi consentono di diventare madre. Il sogno della mia vita. Il medico, infatti, dopo tutta una serie di controlli di routine andati a buon fine, mi ha invitato a perdere peso perché, secondo lui, può essere una delle cause, o la causa, della mia difficoltà a rimanere incinta. Effettivamente, ho una decina di chili di troppo rispetto alle tabelle e alle curve mediche di riferimento. Dramma nel dramma, sono caduta in depressione, non posso più nemmeno guadarmi allo specchio, continuo ad abbuffarmi per non pensare, e subisco quotidianamente le conseguenze di questa condizione: non riesco a dimagrire e soffro l’impossibilità di rimanere incinta.

I-Vitae

Per questo ho deciso di scrivervi, nella speranza di avere un aiuto anche se virtuale. Quantomeno, un suggerimento utile. Una parola di conforto. La condivisione di esperienze analoghe. Ho letto e riletto le lettere che pubblicate, spero di entrare a far parte della vostra “rete”.

Stefania, grazie per averci scritto. Sicuramente per trovare una soluzione si deve arrivare, e da lì ripartire, alla radice del problema: perché non riesci a fare a meno del cibo e quindi a rimanere incinta?

“E’ il percorso che sto tentando di fare. Mangio, perché sono nervosa e perché non mi accetto. Piango, perché vorrei dimagrire e rimanere incinta. Mi dispero, perché il problema parte sempre da me”.

Dicevi che dai controlli fatti, risulta essere tutto a posto quantomeno a livello fisico… ?

“Dai controlli eseguiti nel tempo, sembra che manchi un’ovulazione costante. Per questo, anche i rapporti creati ad hoc con il mio ragazzo (anche lui super controllato) al fine di raggiungere il concepimento, non hanno ancora avuto esiti positivi”.

Veniamo ai chili di troppo. Gli studi hanno dimostrato che anche solo una modesta riduzione del peso può aumentare le probabilità di ovulazione spontanea o, magari, indotta. E, quindi, di concepimento.

“Il problema vero è che non riesco davvero a perdere peso, nonostante i sacrifici. A intervalli regolari mangio meno per poi riprendere a strafare, cammino abbastanza ma non sempre. Non sono costante e il calo di peso è impercettibile. Sono davvero disperata!”.

Sicuramente ci vuole condizione nel fare le cose, per questo dovresti farti aiutare da uno specialista della psiche. Da un medico, un motivatore.

“Proverò a farlo, anche se mi fa fatica!”.

La domanda è a questo punto d’obbligo: per la dieta, ti sei affidata a un professionista dietologo o hai fatto tutto da sola?

“Ho fatto da sola. Con qualche suggerimento dal mio medico di famiglia. Insomma, giorno dopo giorno mi sono eliminata gran parte dei carboidrati nei pasti principali. E i dolci. Ho però lasciato proteine e tante vitamine giornaliere. Diciamo che ci ho provato. Ma non ci riesco, appunto. Resisto per pochi giorni, al massimo una settimana, poi ci ricado e ricomincio da capo con frigorifero svuotati e sensi di colpa”.

Probabilmente, la tua dieta fai-da-te non è corretta. Per queste cose, serve necessariamente un professionista. Scusa se te lo dico, ma queste scelte non possono essere improvvisate. Il cibo, i nutrienti, non vanno selezionati a caso…

“Sicuramente è così, ma tra il lavoro e la casa non riesco a trovare il tempo per farmi una visita come si deve. Mi metterò subito alla ricerca di un bravo dietologo”.

Tra le altre cose, il profilo ormonale delle donne obese evidenzia spesso tante altre problematiche legate al peso: amenorrea, ipogonadismo isogonadotropo, ovvero un’alterazione a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio.

“Tante problematiche in più, alle quali non ho mai pensato. Soprattutto perché ne ignoravo l’esistenza e nessuno me ne ha mai parlato. Adesso che mi sto interessando più da vicino, anche grazie a voi, mi vengono evidenziate mille sfaccettature di una fertilità condizionata dall’obesità”.

Tanto perché tu lo sappia, l’obesità può, inoltre, modificare i livelli di insulina prodotti dal pancreas, causando una iper-produzione di androgeni, oltre a un aumento della produzione di estrogeni, che riflette cicli mestruali irregolari, riduzione dei cicli ovulatori e, dunque, bassi tassi di fecondità.

“Adesso che ci penso, anche il mio ciclo mestruale non è un orologio svizzero… Ma prima d’ora non gli avevo dato alcun peso. E’ così da sempre, dalle prime mestruazioni“.

I depositi di grasso nelle ovaie possono infine interferire con lo sviluppo embrionale e causare aborti spontanei. Quindi problemi anche qualora rimassi incinta.

“Devo assolutamente dimagrire. Non c’è altra soluzione”.

In ogni caso, devi indagare la tua fertilità. Anche il tuo sistema immunitario potrebbe essere responsabile di queste mancate gravidanze. Una co-responsabilità.

“Cercherò di fare una ricerca ancora più approfondita sulle ragioni di questa infertilità. Mi sottoporrò a test e analisi mirate. Poi vi aggiornerò sugli esiti della mia ricerca di maternità. Spero di darvi notizie al più presto. Grazie per la vostra attenzione e precisazione”.

IL TEST

Si allegano informazioni sul test di I-VITAE che aiuta a scoprire le ragioni di un sistema immunitario compromesso.

IL TEST Lo studio del test è stato condotto, nel 2016, su un centinaio di donne e ha dimostrato che quelle positive al test hanno solo il 2,9% di probabilità di concepire, rispetto al 36,6% di quelle negative al test. “Nello specifico - spiega il Ceo e Amministratore delegato di I-VITAE, Alessandro Scozzesi - il test misura quattro biomarcatori: TNF ALFA, GLICODELINA (GLY), TOS (Total Oxidative Status) e CATF (Complement Activity Toxic Factor). I primi tre (biomarcatori) erano già presenti in letteratura, il quarto è solo nostro. Infatti la ricerca mia e dei miei soci, uno dei quali è direttore scientifico di I-VITAE e ha sofferto insieme a sua moglie il dramma di non riuscire ad avere figli per lungo tempo, parte dall’esigenza di capire le cause che stanno alla base di una gravidanza cosiddetta sine causa. Ci sembrava troppo sbrigativo il modo di fare di molti medici, i quali, non riuscendo a capire il perché di molte gravidanze che non arrivavano, liquidavano la donna e la coppia con una diagnosi di infertilità e sub fertilità inspiegata. O, meglio, senza causa. Così ci siamo studiati migliaia di pubblicazioni sul tema, fatte negli ultimi dieci anni, usando anche studi di metanalisi statistica, fino a farci un quadro generale della situazione. E abbiamo scoperto che i primi tre marcatori da noi indicati erano già presenti in letteratura ma mai correlati alla infertilità inspiegata, cosa che abbiamo successivamente fatto, mentre il quarto è stato identificato da noi. CAFT era infatti un potenziale fattore embriotossico, prodotto dal sistema immunitario. Compreso questo fondamentale passaggio, siamo andati oltre brevettando il biomarcatore a livello internazionale e utilizzandolo. Da quel momento è nato il il nostro test IMMUNOX, assembrando - appunto - i quattro biomarcatori”.

DATI RECENTI Attualmente il test è stato condotto su ben oltre 2.200 casi, potendo quindi affermare che è in grado di rilevare segni unici e inequivocabili che un sistema immunitario in disequilibrio sta interferendo con il concepimento.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE Una volta fatto, il test può supportare il ginecologo di riferimento delle coppie che seguono la procreazione assistita in scelte consapevoli e mirate per il buon fine della gravidanza. Ma può diventare anche una guida per coloro (donne e coppie) che intendono seguire un percorso di fecondazione naturale, riequilibrando il sistema immunitario proprio attraverso la medicina naturale.

DOVE SI TROVA Il test è un service e viene eseguito nel laboratorio autorizzato di I-VITAE a Varese. “Noi ci occupiamo della raccolta del prelievo in ospedale o in qualunque punto prelievo indicato da noi e dalla paziente e lo esaminiamo - conclude il Ceo di I-VITAE -. Al momento è venduto online nel sito di I-VITAE, ma la speranza è che presto possa essere dispensato direttamente dai ginecologi convenzionati. Il nostro interesse è che le donne possano avere una vita fertile sana e serena. Per questo stiamo lavorando da sempre e ci batteremo”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

Topics: Infertilità Gravidanza naturale Innovitas Vitae Subfertilità Fertilità Prevenzione Essere donne Essere madri Gravidanza Sindrome premestruale Mestruazioni Natura istinto materno