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Fisico e concepimento

Fisico e concepimento

Essere madre è la cosa più bella del mondo. E’ la pienezza dell’essere umano. L’emozione più forte, la ricchezza più grande. Ma ci sono donne che non sono ancora pronte ad affrontare una delle sfide più grandi con se stesse: mettersi da parte, per dare spazio alla propria creatura. Che diventa, almeno momentaneamente e per i primi anni, protagonista assoluta. Prima di fisico, palestre, impegni mondani e quant’altro riguardi la vita da single. O da coppia senza figli.

I-Vitae

C’è chi, infatti, non vede l’ora di avere un pancione da mostrare al mondo e chi, invece, non vive bene la crescita di quella pancia che impedisce non solo i movimenti ma perfino di guardarsi i piedi. Qualunque sia l’atteggiamento, qualunque sia la scelta interiore (se di scelta si tratta) pancia, seno e fianchi che aumentano, con l’ombelico che a un certo punto diventa sporgente, sono i cambiamenti principali ai quali va incontro il corpo di una donna incinta. Cambiamenti temporanei, sia chiaro, tanto che dopo il parto, facendo un pò di attenzione a dieta e movimento fisico si riesce a tornare “in forma”, senza particolari problemi. A volte, però, ed è bene saperlo, qualche segno della gravidanza rimane, come fianchi più larghi e qualche chilo di troppo che si fa fatica a smaltire. Ma dipende molto dal fisico della neomamma e soprattutto dalla sua età di concepimento. La consapevolezza del passato, non dovrebbe comunque spaventare. Altrimenti, meglio rimandare la scelta. Sempre che l’orologio biologico lo consenta.

Certo non si tratta di modifiche che arrivano da un giorno all’altro, ma di un’evoluzione graduale che interessa, giorno per giorno, tutti e 9 i mesi di gravidanza.

La pancia. il primo segno evidente

Il primo cambiamento, quello più evidente, è la pancia. Ovvero, la culla del feto, che cresce insieme a lui, adattandosi allo sviluppo di un essere umano settimana dopo settimana. Dai primi arrotondamenti esterni, spesso appena percepiti dalle donne, alla rotondità inequivocabile che può iniziare a vedersi dal quarto o quinto mese, in base alla corporatura della donna e dall’avere avuto o meno gravidanze precedenti.

Anche all’interno, però, qualcosa muta: gli organi si spostano per fare spazio alla crescita dell’utero e vanno a sistemarsi dove il fisico glielo consente. Il corpo, insomma, subisce una incredibile rivoluzione fuori e dentro. Spesso più evidente, a volte appena riconoscibile. In ogni caso, presente. Più peso si prende durante la gravidanza, maggiore sarà la difficoltà a smaltire i chili in eccesso dopo la nascita del bambino. A volte, può capitare che rimangano smagliature sulla pancia. Per questo, durante i mesi della maternità, è bene utilizzare olii e creme che consentano alla pelle di rimanere elastica.

Anche il seno è una spia della maternità

Il seno ingrossato è un altro elemento tipico della gravidanza: non c’è un momento unico per tutte le donne in cui inizia a modificarsi, ma in molti casi uno dei sintomi primari del concepimento andato a buon fine è il seno che si gonfia e diventa turgido. E magari inizia a far male. Anche sull’areola possono comparire i cosiddetti tubercoli di Montgomery, che serviranno a preparare la produzione di latte.

Il seno può aumentare di volume già dalle primissime settimane ma anche molto più tardi, non c’è una tempistica specifica e non è il caso di preoccuparsi se la crescita non è troppo evidente. Dipende dalla donna, dal suo fisico, dalla sua conformazione.

La produzione di colostro, invece, ovvero il primo alimento del neonato, può osservarsi in piccole quantità già durante la gravidanza. Dopo la gravidanza, l’allattamento metterà ancora a dura prova il seno. Che, però, se trattato con creme e se la maternità sarà affrontata in giovane età, tenderà a riprendere la sua forma e la sua conicità.

Effetti benefici degli ormoni

Anche la pelle è soggetta a cambiamenti, evidenti intorno al quarto mese di gravidanza. Per effetto degli ormoni aumentano i cosiddetti melanociti, cioè le cellule che contengono melanina, dando origine in modo più o meno manifesto alla “maschera della gravidanza”, o “cloasma gravidico”, un’alterazione della pigmentazione dell’epidermide. Possono comparire delle piccole macchie scure nelle donne con la pelle chiara, e di macchie chiare nelle donne con la pelle scura. La comparsa di macchie può osservarsi anche sul seno, ma scompare dopo la gravidanza.

Sempre per effetto degli ormoni, nei primi mesi della gravidanza la pelle della donna può risultare più luminosa, come pure i capelli. Altre donne, al contrario, subiscono un maggiore indebolimento dei capelli, che tendono a cadere in maggiore quantità. Anche in questo caso è una conseguenza transitoria. Infine, per gli ormoni in circolo, compare quella che viene chiamata “linea nigra” o “linea alba“, un sottile strato di peluria che se ne va dopo il parto.

Cambia la geografia degli organi interni

La pancia della donna cambia non solo all’esterno ma anche dentro: l’ingrossarsi dell’utero porta un vero e proprio travolgimento degli organi interni. Nel corso della gravidanza, infatti, l’utero aumenta di volume: da 8 centimetri circa, ai 9 del terzo mese di gravidanza, ai 20 centimetri del quarto mese 20, ai 28 del settimo, mentre al nono mese di gravidanza si arriva, più o meno, a 33 centimetri.

E, più o meno, al quarto mese di gravidanza la donna inizia a sentire l’utero che si sposta sopra il pube, al quinto mese raggiunge l’ombelico e a fine gravidanza ancora più su, quasi alle costole. Anche con fastidio.

Questo sostanziale cambiamento comporta uno spostamento e una compressione degli altri organi: la vescica si comprime come pure i polmoni e le vie emorroidarie, lo stomaco si “restringe”. Per questo motivo, non è raro che soprattutto durante la fase finale della gravidanza la donna soffra di disturbi all’apparato gastrointestinale: acidità di stomaco, stitichezza, emorroidi.

La maggiore pressione della pancia modifica anche la distribuzione del peso sul corpo: a farne le spese sono soprattutto schiena e gambe, che risultano ingrossate e pesanti anche a causa degli ormoni, dell’aumento della ritenzione idrica, del volume del sangue e della pressione.

Come prevenire le smagliature

Non esistono strategie di prevenzione che possano evitare la comparsa di smagliature ma si posso “alleggerire” facendo attenzione all’aumento di peso e seguendo una dieta sana. Vale lo stesso per le creme: applicandole con costanza possono dare una mano, anche per effetto del massaggio, ma non bisogna aspettarsi miracoli. Un buon prodotto con principi attivi idratanti, come la vitamina E, ed elasticizzanti, come l’acido boswelico o l’estratto di Centella asiatica possono rivelarsi ottimali. Cancellare, dopo il parto, le smagliature non è semplice: si può provare con alcuni trattamenti di medicina estetica, come laser e peeling chimico. Ma è bene sapere che i risultati non sono sicuri al 100%.

Conclusione

Durante la gravidanza il corpo della donna subisce inevitabili e fisiologici cambiamenti. E non è solo una pancia che cresce, ma tutto un corpo che cambia. Cambia nel volume (della pancia e del seno), cambia nel colore (della pelle e dei capelli, che possono risultare più luminosi), cambia nella disposizione degli organi (che si spostano per fare spazio al feto) e cambia nelle sue funzionalità. Il tutto non solo per la preparazione “fisica” allo sviluppo del feto, ma anche sotto la spinta degli ormoni, che cambiano a loro volta e avranno un andamento preciso durante la gestazione. L’aumento delle dimensioni del seno e della pancia, poi, tira la pelle, come effetto lifting, che a sua volta è però soggetta a smagliature e segni del cambiamento: sono cicatrici che si producono a seguito di un’infiammazione della componente elastica del derma, uno degli strati della pelle. Si formano quando la pelle va incontro a tensioni importanti, aiutate, in gravidanza, anche dalle variazioni ormonali. Tra i fattori di rischio ci sono: l’età (sono più a rischio le donne più giovani), sovrappeso o obesità, un elevato peso del bambino alla nascita e il fatto di averle già viste comparire durante la pubertà. Per prevenirle è utile usare creme e olii idratanti già dalle prime settimane di gravidanza.

Il cloasma gravidico (o maschera gravidica), ovvero la comparsa di macchie scure sulla pelle del viso, disposte in modo simmetrico su fronte, naso, guance e mento, è invece uno degli effetti collaterali più antipatici della gravidanza, e interessa il 15-50% circa delle donne incinte. E’ causato da un’iper-produzione di melanina, il pigmento responsabile dell’abbronzatura, probabilmente dovuta alle modificazioni ormonali della gravidanza, oltre che ad aspetti genetici: il cloasma, infatti, è più frequente nelle donne con carnagione scura. Ma anche l’esposizione al sole gioca una parte fondamentale, perché stimola ulteriormente l’accumulo di melanina. Pure la pancia può scurirsi in gravidanza, in particolare lungo una striscia che va dall’ombelico in giù, ma a volte si estende anche sopra l’ombelico. Si parla di linea nigra e, come il cloasma, è più frequente nelle donne a carnagione scura. Di solito comincia a vedersi nel secondo trimestre e tende a scomparire da sola qualche mese dopo il parto. Molti degli effetti collaterali del parto sono, insomma, passeggeri. Altri possono rimanere per la vita, come smagliature, chili di troppo e qualche macchia. Addirittura fianchi più larghi e seno meno turgido. Ma avere un figlio significa anche andare oltre il propio fisico, accettando i piccoli mutamenti dovuti a un’altra vita che per nove mesi cresce dentro. Questa è la forza dell’amore che solo una madre può sperimentare. E, comunque, rimettersi in forma dopo la nascita del proprio figlio è assolutamente possibile e giusto. Accettarsi durante e dopo la maternità è l’unica soluzione per vivere bene la gravidanza e il post gravidanza, i nove mesi di gestazione e l’arrivo del bambino.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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