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Filippo Mecacci, Advisory Board di I-VITAE

Filippo Mecacci, Advisory Board di I-VITAE

Ha esperienza in ambito industriale e biotech, ricoprendo ruoli di CFO, amministratore delegato, supply chain manager e responsabile M&A per multinazionali in Europa e negli Stati Uniti. Filippo Mecacci è un membro dell’ advisory board di I-VITAE e si occupa di business development e pianificazione strategica: “Sviluppo di piani industriali finalizzati al fundraising”.

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Dottor Mecacci, cosa significa sviluppare piani industriali finalizzati al fundraising?

“Significa dare forma e sostanza ad un’idea innovativa per comprenderne il ritorno in termini economici. Un piano industriale mette nero su bianco cosa serve all’azienda, in termini di investimenti e risorse, per raggiungere nel tempo il suo obiettivo primario. Il tutto viene poi tradotto in termini finanziari per dimostrare ad un potenziale investitore come l’azienda sviluppandosi genera ricchezza mettendo a frutto l’investimento iniziale”.

Fundraising è la raccolta di fondi per un progetto. In questo caso parliamo di I-VITAE e dei suoi progetti: test per verificare il funzionamento del sistema immunitario (già un successo) e un integratore naturale per favorire la gravidanza.
Quali potenzialità hanno questi prodotti, assolutamente innovativi, dal punto di vista privato e sociale?

“Le potenzialità sono enormi e non risiedono soltanto nel prodotto ma nel metodo. La non fertilità è motivo di grande sofferenza per moltissime donne. I-Vitae sostiene chi desidera diventare madre e lo fa con sensibilità, rispetto, attenzione e competenza scientifica. Questo aspetto non è quantificabile. ”.

Per quello che è stato brevettato, mi riferisco al Test per valutare il funzionamento del sistema immunitario (recentemente pubblicato sulla rivista scientifica MInerva), I-VITAE sarebbe una realtà da OSCAR. Invece, procede a piccoli passi.
Perché in Italia non si colgono al volo e non si aiutano queste realtà capaci, veramente, di rivoluzionare l’andamento delle cose e della salute?

“L’Italia è un paese che avrebbe veramente bisogno di un Piano Industriale. Ma per fare un Piano Industriale per l’Italia servono persone con un’idea, un sogno, un progetto. Ad oggi non vedo niente di tutto questo ma resto fiducioso, amo moltissimo l’Italia”.

Io gestisco il blog di I-VITAE e mi rendo conto che sono sempre più le donne che si approcciano a questa realtà con l’obiettivo di conoscere i motivi del loro mancato concepimento o di aborti ripetuti. Spesso, tutte problematiche legate al sistema immunitario. Fossi un investitore mi baserei anche su queste certezze.

Un consiglio, da esperto, a potenziali investori che volessero supportare questa startup che si occupa di donne e della loro fertilità?

“Guardate attentamente la scienza, il metodo e l’approccio innovativo alla base di I-Vitae. Fatelo con la voglia di comprendere la sofferenza delle donne che si rivolgono ad I-Vitae. Cercate di comprendere punti di vista divergenti e lontani dalle logiche tradizionali. Per una volta gettate il cuore oltre l’ostacolo: il coraggio non è assenza di paura, ma paura che cammina”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

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