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Concepimento e tumore

Concepimento e tumore

Ciao a tutte, un abbraccio particolare a Danila. Mi chiamo Patricia, ho quasi 32 anni, e con grande interesse e partecipazione ho letto la lettera di questa ragazza nel vostro blog di I-Vitae, così ho deciso di inviarvi questo mio contributo. Un modo, come scrive appunto Danila, di dare un aiuto alle donne che come noi (io e lei) hanno avuto un tumore e sono diventate comunque madri.

I-Vitae

Ebbene sì, è successo anche a me di ammalarmi di cancro al seno e di rimanere incinta subito dopo aver terminato le cure. Due anni di sacrifici e di paure, terminati con la notizia più bella: quella di poter tentare di avere un figlio.

Patricia, grazie a te di averci scritto. La lettera di Danila ha suscitato grande partecipazione e molte donne ci scrivono per ringraziarla di avere avuto il coraggio di scrivere e raccontarsi…

“Capisco, anche io rimasta colpita da questa sua scelta di pubblicare la sua storia. E le sono voluta venire dietro. Non è facile, infatti, ammettere nemmeno a sé stesse di essere state ammalate, ma se poi finisce bene com’è accaduto a noi e si ha la fortuna di essere diventate anche madri, allora la decisione di aiutare gli altri, o meglio le altre, diventa obbligatoria”.

Sicuramente, raccontare la tua e la sua esperienza di vita è importante per molte donne giovani che sono colpite da tumore e che hanno paura di perdere la propria fertilità. E contemporaneamente il sogno di stringere fra le braccia la propria creatura…

“Proprio questa consapevolezza mi ha spinto a scrivervi… ”.

Partiamo allora… come hai scoperto di avere un tumore…

“Per caso, facendo un controllo di routine. Una ecografia, per indagare un leggero dolore al torace. Nulla di più. Da lì, il mio medico di base mi ha consigliato di fare una mammografia. Apriti cielo! L’ecografista si è infatti accorto di un piccolissimo nodulo sul seno sinistro, con una conformazione che a lui non convinceva. E mi ha spedito a fare un esame più specifico… “.

A quel punto…

“Ne è seguita una carrellata di esami, fino all’ago aspirato e alla conferma di tumore al secondo stadio. Poi l’intervento a Milano (umanamente doloroso) e la radioterapia (25 giorni di dramma interiore)”.

Quasi due anni di “pausa”…

“Due anni di timori, perché io e il mio ragazzo avevamo il terrore di non poter più essere genitori. Mi sono infornata anche sulla crioconservazione, infine abbiamo scelto di lasciare tutto al caso. Se viene un figlio, ci siamo detti, sarà perché deve venire. Altrimenti, pazienza! Ci siamo dati il tempo della guarigione definitiva”.

Poi, a quasi 30 anni, la scelta di provare a rimanere incinta in maniera naturale… ?

“Sì, e dopo soli sei mesi sono rimasta incinta. Una gravidanza meravigliosa, durante la quale ho apprezzato ogni singolo cambiamento del mio corpo… Ogni segnale di vita del mio bambino. Ogni cosa che ho fatto, guardato. ascoltato, annusato... ”.

E finalmente la scoperta, meravigliosa, del volto del tuo maschietto…

“E' stato il momento più bello della mia vita, lui il bene più prezioso. Questa, la mia seconda esistenza. E’ nato Manuel e sono rinata io per la seconda volta. Ringrazio tutti i medici che mi hanno saputo consigliare e stare accanto nei momenti più difficili e delicati”.

Un consiglio alle donne?

“Controlli e prevenzione sempre e, soprattutto, di non perdere mai la speranza di realizzare i propri sogni… ”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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