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Concepimento e sesso del nascituro

Concepimento e sesso del nascituro

Rimanere incinta non è sempre facile. Solo uno spermatozoo su milioni, infatti, ce la fa a raggiungere l’ovulo e a fecondarlo. L’età biologica di femmine e maschi influisce in una percentuale abbastanza elevata: più favorevole, per lei, rimanere incinta tra i 20 e i 35 anni di età. In questo lasso di tempo può essere più semplice rimanere incinta. Questo, ovviamente, se sono assenti problemi di fertilità. Gli uomini hanno qualche chance in più.

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Il 60% delle coppie fertili, avendo i rapporti nei giorni giusti, riesce ad avere una gravidanza entro i 3 mesi di tentativi. Altre, hanno tempi più lunghi. Ma, statisticamente parando, negli ultimi anni sempre più uomini e donne hanno delle difficoltà a concepire e non solo per questioni di età. Oltre agli anni, insomma, ci sono tutta una serie di fattori che possono influenzare le probabilità della coppia di raggiungere una gravidanza. Tra questi, alimentazione e attività fisica.

Cos’è il concepimento

Il concepimento (dal latino “cum capere”, che vuol dire “accogliere in sé") è il momento in cui lo spermatozoo incontra l’ovulo e si fonde con lui dando origine a nuova vita. Può avvenire in modo naturale, attraverso un rapporto sessuale, oppure con le tecniche di fecondazione assistita.

Ovulazione e concepimento

Per aumentare le possibilità di rimanere incinte, è importante riuscire a capire quando si sta ovulando. Ogni mese le ovaie rilasciano un solo ovulo che viaggia lungo le tube di Falloppio, fino a raggiungere l’utero. Se in questo suo percorso non viene fecondato, l’ovulo si distrugge e compaiono le mestruazioni. Nel caso di cicli regolari della durata di 28 giorni l’ovulazione avviene intorno al 14esimo giorno: l'ovulo resta fecondabile per circa 48 ore ma gli spermatozoi restano in circolo vitali anche per 72 ore e quindi la “finestra temporale” di fertilità dura 3-4 giorni ogni mese.

Come avviene il concepimento

Durante il rapporto sessuale, con l’orgasmo l’uomo libera all’interno della vagina sui 400 milioni di spermatozoi (40-600 milioni in media). Un evento che può avvenire ogni mese, ad ogni ciclo ovulatorio della donna. Ogni spermatozoo si muove poi in maniera autonoma per raggiungere la sua meta e provare a fecondare l’ovulo.

Lo spermatozoo (che ha una testa dove è contenuto il dna, ovvero 22 cromosomi autosomici e 1 sessuale, X o Y, un collo dove ci sono i mitocondri, gli organelli cellulari che producono l’energia e poi la coda, che è quella che muovendosi lo fa spostare), nuota a 2-3 mm al minuto, e deve fare un percorso di circa 100-150 mm, dal collo dell’utero fino all’ovulo che si trova nell’ampolla tubarica. Una distanza che è circa 2000 volte la sua lunghezza.

La sua velocità dipende anche dal liquido dove si trova, seminale, vaginale, uterino, tubarico. Andrà molto più veloce dentro l’utero, quando è nel suo periodo fertile e dentro le tube. Il liquido seminale contiene, inoltre, altre sostanze che aiutano la risalita degli spermatozoi, come le prostaglandine, che hanno il compito di far contrarre l’utero, e il collo, per attirare lo sperma che viene depositato in vagina, e alcuni enzimi, che sciolgono il liquido seminale dopo mezz’ora che questo è stato eiaculato. Ciò aiuta gli spermatozoi a sopravvivere all’ambiente, ostile, della vagina e quando vengono liberati si trovano già in utero dove possono ripararsi o nuotare verso le tube.

Dentro il muco cervicale, che si trova nel collo uterino, possono sopravvivere per almeno 24 ore e fino a 80-96, ma solo durante il periodo fertile della donna. Durante gli altri giorni del ciclo è molto difficile che sopravvivano, perché non è presente il muco tipico da ovulazione simile al chiaro dell’uovo.

Sulle pareti della cervice ci sono delle cripte dove gli spermatozoi possono fermarsi ed essere rilasciati per circa 80 ore successive dal coito. La risalita dell’utero e delle tube viene favorita dalle contrazioni provocate dalle prostaglandine, presenti nello sperma e dall’ossitocina prodotta dopo l’orgasmo. Queste contrazioni, causano il movimento del muco e del liquido delle tube producendo una “corrente” che trasporta gli spermatozoi.

Una volta attraversato l’utero, gli spermatozoi devono imboccare le tube. Un altro ostacolo, che fa si che molti restino bloccati affinché non arrivino tutti insieme dall’ovulo.

Dei 200-400 milioni di spermatozoi rilasciati dall’uomo, solo in 200 circa arrivano all’ovulo: la maggior parte viene eliminata in vagina, alcuni vengono catturati dalle cellule dell’utero, altri nuotano troppo e fuoriescono dalla tuba per ritrovarsi in addome. Un lungo viaggio, per arrivare a fecondare l’ovulo.

Quali sono i sintomi del concepimento

Entro le 30 ore dal momento del concepimento, lo zigote si trasforma in embrione e il numero delle sue cellule raddoppia sempre di più. Dopo tre giorni l'embrione è costituito da circa 16 cellule e la sua forma è simile a quella di mora, per questo viene chiamato morula, in sei giorni l'embrione ha circa 100 cellule, raggiunge l'utero e si impianta attaccandosi all'endometrio, dove resterà per le 38 settimane successive. Tra i sintomi che possono manifestarsi nella prima settimana di gestazione, ci sono:

  • maggiore appetito;
  • seno gonfio e turgido;
  • fastidio nei confronti di alcuni tipi di odori; 
  • più irritabilità del solito; 
  • maggiore sensibilità; 
  • stanchezza; 
  • nausea;
  • sonnolenza; 
  • dolori di schiena;
  • perdite biancastre inodori; 
  • leggere perdite ematiche.

La data del concepimento: il calcolo.

Solitamente è impossibile sapere con certezza quando si è rimaste incinta, ovvero la data del concepimento. La prima ecografia, che si esegue in genere intorno all'ottava settimana, serve a datare la gravidanza per capire anche se il bambino sta crescendo nel modo corretto. Il calcolo della data di concepimento viene piuttosto fatto dal ginecologo con il regolo ostetrico: si parte dalla data delle ultime mestruazioni, contando 40 settimane. Un calcolo abbastanza puntale ma pur sempre approssimativo.

E’ possibile favorire il concepimento?

Ci sono molte teorie sulla possibilità o meno di favorire il concepimento. Tanti luoghi comuni, molte leggende metropolitane. La verità è che lo spermatozoo maschile e l'ovulo femminile devono fare un percorso specifico per incontrasi, piacersi e arrivare alla fecondazione dell'ovulo. Spermatozoo e ovulo si incontrano, infatti, a livello dell’ampolla tubarica, nei pressi delle ovaie. E la loro fusione, detta reazione acrosomiale, può avvenire solo in presenza della zona pellucida, ossia dello lo strato protettivo dell'ovulo che contiene molte proteine, e in particolare a livello di una glicoproteina chiamata ZP3, che oltre a innescare la reazione di fusione agisce anche da àncora per lo spermatozoo.

Quando il primo spermatozoo si lega a una parte della glicoproteina ZP3, avviene la fusione tra le rispettive membrane cellulari. Solo quando i due gameti si uniscono, l'ovulo si attiva e completa la sua maturazione per poter poi fondere il suo DNA con quello maschile e formare la prima cellula del bambino che prende il nome di zigote.

Come rimanere incinta di un maschio

Non è giusto e comunque impossibile scegliere il sesso del bambino, ma se si desidera tanto un maschio ci sono alcuni consigli che possono aiuterà le future mamme a concepirlo. Scientificamente parlando, per avere un maschio deve essere uno spermatozoo portatore del cromosoma Y a fecondare l’ovulo femminile. Gli spermatozoi Y sono leggermente più piccoli, più veloci, ma più deboli di quelli X legati alla nascita di una femmina. L'ostacolo più grande alla sopravvivenza degli spermatozoi Y all’interno dell’ambiente vaginale è il PH, che può essere alterato con l’alimentazione. O, viceversa, aiutato. Gli spermatozoi Y sono molto meno resistenti degli spermatozoi X, tanto che il tempo è considerato il secondo fattore importante da considerare quando si pianifica una gravidanza.

Cosa è giusto mangiare per concepire un maschio?

Essendo gli spermatozoi Y favoriti da un ambiente vaginale alcalino, per creare questa condizione è indicato fare una dieta pre-concepimento con pochi latticini e zero dolci. E' sufficiente iniziala due, tre mesi prima di iniziare a cercare un bambino. Gli alimenti che invece non devono mancare sono: i carboidrati, le proteine della carne e del pesce. Molte le verdure, soprattutto funghi, piselli, cavoli e zucchine. Ottimo anche il consumo di caffè.

Inoltre, per avere un figlio maschio il rapporto deve avvenire nelle 24 ore prima dell’ovulazione e non più tardi di 12 ore dopo. L’osservazione del muco cervicale, che deve essere denso e filamentoso, oppure della temperatura basale potranno aiutare a riconoscere il periodo fertile.

Come rimanere incinta di una femmina

Per favorire l'arrivo di una femminuccia e quindi gli spermatozoi Y, potrebbero essere d’aiuto delle posizioni che consentono una penetrazione profonda, portando gli spermatozoi più vicini alla cervice uterina. Il raggiungimento dell’orgasmo stimola nella donna la produzione di una sostanza che rende la vagina più alcalina. Quindi, avanti tutta con i rapporti sessuali mirati se in casa si desidera attaccare il fiocco rosa.

Conclusione

Rimanere incinta è sempre un’incognita: a volte l’unione tra il maschio e la femmina avviene perfettamente e in tempi veloci ma possono anche volerci tempi biblici. Il primo figlio, soprattutto, può richiedere maggior tempo e se ci sono problemi di fertilità anche anni. La pazienza è il primo ingrediente necessario se si è in cerca di una gravidanza. Poi, se il concepimento non arriva, si passa alle analisi di routine e ai controlli specifici per verificare che la fertilità della coppia non ne sia la causa. Infine, se ci sono problemi di fertilità, si passa a soluzione alternative (grazie, per esempio, al test di I-Vitae è possibile verificare il funzionamento del sistema immunitario, che tanto incide sulla fecondazione).

E se l’auspicio è quello di avere un maschio o una femmina, meglio affidarsi alla sorte, alle credenze o ai piccoli accorgimenti che possono aumentare la probabilità di concepire un maschio o una femmina. Avendo rapporti solo in specifici giorni, per esempio, a causa delle differenze tra spermatozoi X e Y, si dovrebbe poter favorire la fecondazione da parte degli uni o degli altri. La fecondità della coppia e la salute del bambino dovrebbero essere, in ogni caso, i veri obiettivi da tenere in considerazione.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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