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La chiave di lettura della nostra vita e della nostra salute sta nel DNA

La chiave di lettura della nostra vita e della nostra salute sta nel DNA

Biologo, 45 anni, un percorso professionale che va dalla ricerca scientifica alla diagnostica, Massimiliano Manganini oggi è direttore operativo e COO di I-VITAE. “Il filo della vita è il DNA, le proteine prodotte sono i tasselli del mio passato, presente e futuro”.

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Dottor Manganini, qual è il filo che lega ricerca scientifica e diagnostica?

“Una diagnostica concreta ed efficace non può che basarsi su una ricerca scientifica accurata e mirata. Pertanto, solo un’analisi della valenza statistica di un test diagnostico può essere la chiave di lettura di un test (diagnostico) che sarà utile alla popolazione”.

Dove sta l’innovazione di I-VITAE?

“I-Vitae ha saputo ricercare i problemi legati al mondo dell’infertilità, guardando degli ambiti biologici molto semplici ma con un’osservazione a 360 gradi. Valutando, passo dopo passo e con grande scrupolo e professionalità, tutti gli aspetti che possono agire negativamente nell’ottenimento di una gravidanza. Un percorso che rispecchia il mio modo, puntuale e serio, di lavorare e approfondire le cose”.

Perché ha deciso di fare parte del team?

“La scelta di farne parte nasce dalla stima reciproca nei confronti e da parte dei componenti del gruppo. Ma anche, come ho già spiegato, dalla bontà del lavoro portato avanti. Progetti come questi devono essere condivisi anche nei contenuti e, per quanto mi riguarda, devono essere seri e rispettare le persone”.

Lei parla di DNA e lo descrive come il filo della vita…

“Come siamo fuori, dipende da come sia dentro. Il nostro DNA è il codice di accesso e di lettura della nostra vita. Sempre e comunque. Da quando veniamo al mondo. Ed è lì che sta la vera chiave di lettura di noi stessi”.

Tutto passa attraverso le proteine?

“Le proteine sono il prodotto della lettura del DNA, e il prodotto di una lettura dipende dal testo e da come questo viene letto. Anche se si sbaglia nella lettura, il risultato sarà pessimo".

Anche il sistema immunitario ha il suo peso a livello di salute e quindi nel concepimento. Giusto?

“Il sistema immunitario vigila su di noi e ci difende da ciò che non è self (batteri-virus…). Nel concepimento, l’embrione che si va a formare può essere visto e percepito dal nostro corpo come no self, per la presenza di una componente paterna, e quindi attaccato. Nella sostanza, il giusto bilancio di accettazione tra self e non self determina l’accettazione e l’inizio di una gravidanza”.

I-VITAE può essere concretamente una soluzione per le donne che vogliono concepire naturalmente ma che per cause “ignote” non ci riescono?

“Certamente, una validissima soluzione”.

Un messaggio da dare alle donne che vogliono avere un figlio ma che non ci riescono?

“La vita è nata sempre da un concepimento naturale, come i fiori e gli animali. Credeteci e cercate la via più semplice e quanto più vicina alla natura, nel rispetto del vostro corpo, di voi stesse e del vostro bambino”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

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