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Attacchi di panico e gravidanza

Attacchi di panico e gravidanza

Buongiorno a tutte, sono Sabrina, ho appena compiuto 30 anni e a differenza di molte ragazze che scrivono a questo vostro bellissimo blog, non ho nessun problema fisico che possa interferire con una potenziale gravidanza ma, ahimè, ho la paura che mi attanaglia. Ho il timore di rimanere incinta e di vivere le problematiche del concepimento, ho paura di quello che potrebbe accadere a me e a un mio probabile figlio o figlia, sono terrorizzata dall’idea di non riuscire a portare avanti la mia gravidanza serenamente e temo il momento del parto. Stati d’animo e pensieri che si traducono in frequenti attacchi di panico. E che, purtroppo, mi spingono ad allontanare qualsiasi progetto di maternità.

I-Vitae

Il problema è, insomma, di natura psicologica. E non ci sono medici o specialisti che riescano a farmi cambiare idea. O a guarirmi. Così ho deciso di scrivervi, anche solo per un confronto. Non vi nascondo che vorrei guarire, partendo dalla convinzione che un bambino è solo bene, felicità e amore.

Sabrina, faremo del nostro meglio per darti qualche indicazione. Quando sono cominciati i tuoi attacchi di panico… ?

“Soffro di attacchi di panico e ansia da quando, con il mio primo fidanzato, cominciammo a pensare di avere un bambino. Mi riferisco a sei anni fa. Nel frattempo ho cambiato anche compagno di vita ma la situazione psicologica ed emozionale non è mutata”.

Hai mai pensato che la chiave di lettura possa essere diversa da quella del concepimento e del parto? Insomma, possa partire da più lontano?

“Ho dato mille interpretazioni a questa mia paura interiore, alla sensazione di essere dentro una gabbia che mi assale quando penso all’idea di affrontare una gravidanza”.

Ti sei mai affidata a degli esperti? Ti sei fatta aiutare a valutare la tua situazione personale: infanzia, passato e presente. Spesso, le paure vengono dalla vita già vissuta…

“I miei cari mi hanno affidata negli anni ad esperti della psiche, psicoterapeuti, esperti emozionali. Ma nessuno, purtroppo, è riuscito anche solo ad attenuare questo mio stato di tensione, di ansia, di inquietudine interiore collegata al pensiero di mettere al mondo un figlio”.

Certamente, l’aspetto psicologico ha la sua importanza in queste situazioni. E continuare a scavare nel tuo passato potrebbe essere fondamentale…

“Proseguirò nella mia ricerca interiore… ”.

Gli attacchi di panico sono un problema reale per la persona che ne è soggetta. Ma per superarli o quantomeno attenuarli, occorre necessariamente affrontare le motivazioni che ne sono a monte e provare a superarli….

“In realtà, la paura di viverli non mi aiuta ad affrontarli…. Fanno talmente male che ne sono terrorizzata… “

Ecco, forse è arrivato il momento di prenderli di petto. Soprattutto se davvero nutri il desidero di essere madre. E per essere madre, te lo dico da madre, ci vuole forza e tanto coraggio. Anche per affrontare i propri limite e le proprie, spesso legittime, paure.

“Ripartirò da capo allora, cercherò di scavare nelle mie angosce”.

Prova a leggerti dentro in maniera più approfondita. Non fermarti, anche laddove lo scavare fa più male. Solo così potrai venire fuori da uno stato d’animo che ti imprigiona e blocca le tue aspettative più belle di donna.

“Mi rivolgerò subito a nuovi specialisti… Spero siano in grado di capirmi e aiutarmi… ”.

Ultimo consiglio: rivolgiti a centri specializzati, a professionisti che siano davvero all’altezza della situazione….

“Lo faro. E vi informerò sugli sviluppi. Grazie dell’infusione di fiducia che mi avete dato! Fa bene parlare anche con persone che non fanno parte del tuo quotidiano. A presto”.

 

Federica Cappelletti
Giornalista Medico Scientifica
Editor in Chief

 

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